Corsa fra le Ombre

La settimana scorsa col mio gruppo abbiamo deciso di prendere una piccola pausa dal fantasy “puro” per iniziare una campagna a Shadowrun.

Per chi non lo conoscesse, Shadowrun si può descrivere brevemente come un “Ghost in the Shell incontra D&D”. E’ ambientato sulla nostra Terra, in un futuro non troppo lontano, che vede il predominio mondiale delle megacorporazioni, una rete (o Matrice) onnipervasiva, e la fusione fra uomo e macchina. Il classico scenario cyberpunk, insomma.
A questo, però, si aggiunge il ritorno della magia, quindi maghi, sciamani, ed esseri fatati che si fanno strada per creare un nuovo mondo; elfi, troll, orchi e nani che condividono le città con gli umani; vampiri yuppies; draghi come manager corporativi…

Ho sempre avuto un rapporto un po’ difficile con SR e il suo setting. Una parte di me non lo digerisce molto: è chiaramente un “d&d con gli occhiali a specchio”, che si prende forse un po’ troppo sul serio (e con una tendenza a perdersi in un mare di fluff e metaplot, di cui mi interessa relativamente poco) e finisce per addolcire il cyberpunk con tematiche che con esso hanno ben poco a che fare.
Dall’altra, come faccio a non farmi piacere un’ambientazione dove elfi hacker e troll cyborg combattono contro elementali radioattivi?!

Tornando alla campagna, abbiamo deciso di cominciare in Europa, sia per dare un gusto un po’ più “nostrano” alle avventure, sia per svincolarci il più possibile dal “canone” di SR ed avere maggiore libertà.
La città-base dei nostri Shadowrunners… non esiste. Non nella realtà, per lo meno. E’ una metropoli fittizia, che si trova da qualche parte fra quello che rimane degli stati germanici e dell’est Europa, battezzata Wielockberg (o Night City, dai numerosi stranieri e senza terra che vanno e vengono per le sue strade).

Wielokberg

 

I gamers più accaniti avranno riconosciuto subito il gioco a cui ho bellamente rubato la mappa. Sì, è Liberty City di GTA.
Sebbene SR abbia un’impostazione abbastanza diversa da d&d (i PG sono specialisti assoldati per compiere delle missioni, e vengono ricompensati se e in base a come le portano a termine), sto comunque pensando di adottare un approccio “aperto” per la campagna.
Il che vuole dire che i PG avranno un gran numero di missioni più o meno corte fra cui scegliere liberamente, piuttosto che una serie di avventure collegate fra loro da seguire in fila. Ovviamente le varie missioni avranno delle conseguenze, ed alcune di esse potrebbero generare nuove “corse”, ma questo si vedrà quando e se le completeranno.

Per questo motivo ho cominciato subito a delineare la mappa della città: mi serve sapere cosa trovano i PG se vanno in determinati posti, oltre che alla posizione dei luoghi più interessanti e dei PNG principali. Un po’ come in un hexcrawl, insomma.
Come vedete ho evidenziato alcuni settori della città: mi servono come riferimento e per dare un tono un po’ diverso ad ogni quartiere. Ci sono il quartiere “alto”, lo sfavillante centro economico della città; quello degradato, dove governano le bande; quello in mano alla mafia… e così via. Ognuno con le proprie peculiarità, le proprie regole, i propri incontri.

A proposito, per questi ultimi penso di rifarmi alle regole sull’urbancrawl di Vornheim, che mi sembrano perfettamente adattabili anche ad un setting come questo. Anzi, a dire il vero credo che tutto il manuale sia facilmente “convertibile” ad un’ambientazione cyberpunk, con pochi aggiustamenti di colore.
Ma è la prima volta che faccio da GM a Shadowrun (anche se ci ho giocato un bel po’ come PG), per cui dovrò verificare. Anzi, se avete dei consigli sparate pure.

Ci sono ancora alcune cose che vorrei dire, ed alcune regole di SR che potrebbero valere una conversione verso i sistemi “alla vecchia”, ma me le tengo per il prossimo post.

‘Mbuto

Quella che vi presento oggi è una piccola avventura, che ho scritto per una demo di Dungeon Crawl Classics giocata un paio di settimane fa via google plus.

Si tratta di un “funnel”, ovvero di un’avventura introduttiva in cui un gran numero di personaggi di livello 0 affrontano un dungeon. Un’ordalia di morte che vede i pochi superstiti trasformarsi in veri e propri avventurieri di livello 1.

Devo dire che si è trattata di un’esperienza interessante. All’inizio ero un po’ dubbioso riguardo al concetto di funnel, ma giocando si è rivelato decisamente spassoso (forse perché ero il DM… ^_^”’) , una sorta di incrocio fra un’avventura di CoC e un modulo di d&d.
I ratti giganti si sono rivelati particolarmente letali, spazzando via praticamente da soli la prima “ondata” di PG, ma per il resto i giocatori si sono destreggiati bene, superando i restanti pericoli con abilità (e qualche altra inevitabile perdita).
Noi l’abbiamo giocata con gruppi di 8 personggi, ma visto che il primo è stato annichilito, credo che il numero giusto di PG di livello 0 per quest’avventura graviti più intorno ai 12.

L’avventura dovrebbe essere facilmente adattabile a PG di livello 1 o 2, sia di DCC che d&d e cloni, anche perché prevede poche situazioni di combattimento.
Fatemi sapere come va, se decidete di utilizzarla nelle vostre campagne!

Alchimista – DCC