Il Santuario di Blogath

Oggi Qi-Long ospita la creazione del buon Tommaso Galmacci: un breve ma ben congegnato dungeon, zeppo di orrori non morti che minacciano i poveri abitanti della Terra di Mezzo!

La mappa è presa dal fantastico blog Dyson’s Dodecahedron, come sempre una fucina di materiale ed idee, mentre le entries che la riempiono sono ovviamente originali.
Le statistiche di ostacoli, tesori e creature che popolano il dungeon sono pensate per GiRSA (o MERP, per dirla all’inglese), ma sono facilmente adattabili a qualsiasi sistema della ICE, oltre che a d&d e ai suoi cloni.

La premessa del sotterraneo – un antico santuario in cui sono rinchiusi lo spettro di una malvagia sacerdotessa ed i suoi seguaci non morti – lo rende inoltre “esportabile” in praticamente qualsiasi setting fantasy con poche modifiche.

Uno dei suoi punti di forza è sicuramente la brevità. E’ un dungeon che non si perde in chiacchiere e punta dritto al sodo, presentando chiaramente e senza troppi giri di parole le informazioni necessarie. Questo vuol dire che lo potete piazzare in un qualsiasi esagono della vostra mappa, per utilizzarlo senza preparazione alcuna qualora i PG decidessero di esplorarlo.

Ed un’altra cosa che mi è piaciuta sono gli incontri casuali legati alle zone di passaggio, che includono il “boss” del dungeon: l’idea di poter incontrare lo spettro della sacerdotessa mentre vaga per il suo santuario è veramente molto carina.

Preparatevi dunque ad entrare nel Santuario di Blogath!