La mia “Appendix N” Cyberpunk

 Conosciamo tutti l’appendice N del buon vecchio Gygax, sicuramente ottima per quanto riguarda il genere fantasy, ma come siamo messi con il cyberpunk? Che ne dite di qualche consiglio per gli acquisti? No?
Beccatevi comunque la mia lista di fonti di ispirazione per le campagne cyberpunk!
Cominciamo coi…

LIBRI

– William Gibson, Neuromante: se il genere vi è nuovo, cominciate da qua. Gibson è considerato il padre del cyberpunk e Neuromante, assieme agli altri romanzi ad esso collegato e alle antologie come “La notte che bruciammo Chrome”, è un ottimo punto di partenza per catapultarvi nel mondo dei cowboy virtuali e delle megacorporazioni.

– Bruce Sterling (a cura di), Mirrorshades: un altro classico del genere, questa breve antologia può essere un’altra buona introduzione al cyberpunk.

– George Alec Effinger, Senza Tregua.

– Neal Stephenson, Snow Crash: un’ottima decostruzione del genere cyberpunk.

– Bruce Sterling, Giro di Vite contro gli Hacker: un fantastico saggio sulla storia del movimento cyberpunk, la nascita del cyberspazio (quello vero), e degli hacker.

– Haruki Murakami, La fine del mondo e il paese delle meraviglie: quasi più un dafuqpunk che cyberpunk…

FUMETTI

– Enki Bilal, La Fiera degli Immortali.

– Nihei Tsutomu, Blame!: dichiaratamente ispirato a Bilal, fra l’altro.

– Kishiro Yukito, Alita: la prima serie, quella più recente non mi è piaciuta per niente.

– Katsura Masakazu, Video Girl Ai: più o meno… la tecnologia delle VHS è un po’ “antiquata”, ma la tematica è una delle più esplorate all’interno del genere.

– Shirou Masamune, Ghost in the Shell

FILM

– Ridely Scott, Blade Runner.

– James Cameron, The Terminator.

– Gabriele Salvatores, Nirvana: probabilmente il film col “feeling” più cyberpunk che sia mai stato fatto.

– Robert Longo, Johnny Mnemonic

– John Carpenter, 1997:Fuga da New York: Snake è IL runner per eccellenza

– Tsukamoto Shinya, Tetsuo: da far vedere ai giocatori prima che decidano gli impianti per i loro PG…

– Mark Neveldine & Brian Taylor, Crank: è praticamente una trama pronta per una delle vostre avventure. Per una versione un po’ più “cyber”, andate con Crank 2: High Voltage

– Darren Lynn Bousman, Repo! The Genetic Opera: Zydrate comes in a little glass vial…

– Paul W.S. Anderson, Resident Evil (: Qualsiasi), corporazioni malvagie  cyborg, intelligenze artificiali,… direi che ci siamo.

– Richard Linklater, A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare: da guardare nel caso vi sentiste troppo felici e fiduciosi nell’umanità.

– Oshii Mamoru, Avalon

– Neil Blomkamp, District 9

– Dylan McDermott, Hardware, di questo potete guardarvi anche solo la scena con Lemmy e dimenticare il resto del film.

– Cristopher Nolan, Inception: realtà virtuale, ma senza il cyber

– Kathryn Bigelow, Strange Days

ANIMAZIONE

– Oshii Mamoru, Ghost in the Shell: il primo lungometraggio, il seguito e la serie “stand alone complex”.

– Otomo Katsuhiro, Akira: seminale

– Nakamura Ryutaro, Serial Experiments Lain: uno dei mindfuck anime per eccellenza, comincia ad inquietarvi ancor prima che inizi la sigla

– Katayama Kazuyoshi, Appleseed

– Kon Satoshi, Paranoia Agent: non è affatto un anime cyberpunk, per via della completa mancanza di elementi teconologici, ma i temi portanti della serie possono essere facilmente trasposti in uno scenario cyberpunk

La mia “Appendix N” ovviamente non è completa. Ho sicuramente dimenticato qualcosa ed ho volutamente tralasciato alcune opere che tradizionalmente vengono considerate seminali (tutte quelle di Dick, per esempio). Come l’Appendice N originale, però, la mia non vuole essere una lista esaustiva, ma piuttosto suscitare l’interesse e spronare gli interessati alla ricerca.
E se vi viene in mente un titolo da aggiungere alla lista, postatelo nei commenti!

Corsa fra le Ombre

La settimana scorsa col mio gruppo abbiamo deciso di prendere una piccola pausa dal fantasy “puro” per iniziare una campagna a Shadowrun.

Per chi non lo conoscesse, Shadowrun si può descrivere brevemente come un “Ghost in the Shell incontra D&D”. E’ ambientato sulla nostra Terra, in un futuro non troppo lontano, che vede il predominio mondiale delle megacorporazioni, una rete (o Matrice) onnipervasiva, e la fusione fra uomo e macchina. Il classico scenario cyberpunk, insomma.
A questo, però, si aggiunge il ritorno della magia, quindi maghi, sciamani, ed esseri fatati che si fanno strada per creare un nuovo mondo; elfi, troll, orchi e nani che condividono le città con gli umani; vampiri yuppies; draghi come manager corporativi…

Ho sempre avuto un rapporto un po’ difficile con SR e il suo setting. Una parte di me non lo digerisce molto: è chiaramente un “d&d con gli occhiali a specchio”, che si prende forse un po’ troppo sul serio (e con una tendenza a perdersi in un mare di fluff e metaplot, di cui mi interessa relativamente poco) e finisce per addolcire il cyberpunk con tematiche che con esso hanno ben poco a che fare.
Dall’altra, come faccio a non farmi piacere un’ambientazione dove elfi hacker e troll cyborg combattono contro elementali radioattivi?!

Tornando alla campagna, abbiamo deciso di cominciare in Europa, sia per dare un gusto un po’ più “nostrano” alle avventure, sia per svincolarci il più possibile dal “canone” di SR ed avere maggiore libertà.
La città-base dei nostri Shadowrunners… non esiste. Non nella realtà, per lo meno. E’ una metropoli fittizia, che si trova da qualche parte fra quello che rimane degli stati germanici e dell’est Europa, battezzata Wielockberg (o Night City, dai numerosi stranieri e senza terra che vanno e vengono per le sue strade).

Wielokberg

 

I gamers più accaniti avranno riconosciuto subito il gioco a cui ho bellamente rubato la mappa. Sì, è Liberty City di GTA.
Sebbene SR abbia un’impostazione abbastanza diversa da d&d (i PG sono specialisti assoldati per compiere delle missioni, e vengono ricompensati se e in base a come le portano a termine), sto comunque pensando di adottare un approccio “aperto” per la campagna.
Il che vuole dire che i PG avranno un gran numero di missioni più o meno corte fra cui scegliere liberamente, piuttosto che una serie di avventure collegate fra loro da seguire in fila. Ovviamente le varie missioni avranno delle conseguenze, ed alcune di esse potrebbero generare nuove “corse”, ma questo si vedrà quando e se le completeranno.

Per questo motivo ho cominciato subito a delineare la mappa della città: mi serve sapere cosa trovano i PG se vanno in determinati posti, oltre che alla posizione dei luoghi più interessanti e dei PNG principali. Un po’ come in un hexcrawl, insomma.
Come vedete ho evidenziato alcuni settori della città: mi servono come riferimento e per dare un tono un po’ diverso ad ogni quartiere. Ci sono il quartiere “alto”, lo sfavillante centro economico della città; quello degradato, dove governano le bande; quello in mano alla mafia… e così via. Ognuno con le proprie peculiarità, le proprie regole, i propri incontri.

A proposito, per questi ultimi penso di rifarmi alle regole sull’urbancrawl di Vornheim, che mi sembrano perfettamente adattabili anche ad un setting come questo. Anzi, a dire il vero credo che tutto il manuale sia facilmente “convertibile” ad un’ambientazione cyberpunk, con pochi aggiustamenti di colore.
Ma è la prima volta che faccio da GM a Shadowrun (anche se ci ho giocato un bel po’ come PG), per cui dovrò verificare. Anzi, se avete dei consigli sparate pure.

Ci sono ancora alcune cose che vorrei dire, ed alcune regole di SR che potrebbero valere una conversione verso i sistemi “alla vecchia”, ma me le tengo per il prossimo post.